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	<title>Caf Archivi - Mycentroservizi</title>
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	<title>Caf Archivi - Mycentroservizi</title>
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		<title>Assegno di Inclusione 2025: tutte le novità su rinnovo, sospensione e contributo straordinario</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 09:36:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ADI]]></category>
		<category><![CDATA[adi2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assegno di Inclusione 2025: tutte le novità su rinnovo, sospensione e contributo straordinario L’estate 2025 porta importanti cambiamenti per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di cittadinanza. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle ultime novità ufficiali, il rinnovo, il mese di sospensione obbligatorio [&#8230;]</p>
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<p><strong>Assegno di Inclusione 2025: tutte le novità su rinnovo, sospensione e contributo straordinario</strong></p>



<p>L’estate 2025 porta importanti cambiamenti per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di cittadinanza. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle ultime novità ufficiali, il rinnovo, il mese di sospensione obbligatorio e il nuovo contributo straordinario annunciato dal governo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fine del primo ciclo: chi rischia la sospensione a luglio</h2>



<p>I primi beneficiari dell’ADI, che hanno iniziato a ricevere il sussidio da gennaio 2024, stanno per concludere il ciclo di 18 mensilità previsto dalla normativa. Giugno 2025 segna infatti l’ultimo pagamento per questi nuclei familiari. Dal 1° luglio scatterà la sospensione obbligatoria di un mese, come stabilito dal decreto legge 48/2023: per legge, dopo 18 mesi di percezione continua, occorre attendere almeno un mese prima di poter presentare una nuova domanda di rinnovo.</p>



<p>Questa regola riguarda tutti coloro che hanno iniziato a percepire l’ADI tra gennaio e giugno 2024: la sospensione scatta al termine delle 18 mensilità, quindi per chi ha iniziato a febbraio la pausa sarà ad agosto, per chi a marzo a settembre, e così via.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rinnovo ADI: come funziona dal 1° luglio 2025</h2>



<p>Dal mese successivo alla diciottesima mensilità (ossia da luglio 2025 per i primi beneficiari), sarà possibile presentare la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione. L’INPS invierà un SMS informativo agli interessati, con il messaggio:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Hai percepito le 18 mensilità di ADI. Per riprendere a ricevere la prestazione, potrai presentare una nuova domanda dal prossimo mese”</p>
</blockquote>



<p><strong>Semplificazioni per il rinnovo</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se la composizione del nucleo familiare non è cambiata rispetto alla domanda precedente (salvo nascite o decessi), non sarà necessario iscriversi nuovamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) né sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD).</li>



<li>Basterà presentare la nuova domanda online, anche tramite SPID, senza dover rifare tutta la procedura iniziale.</li>



<li>Se invece ci sono variazioni nella famiglia, occorrerà ripetere l’intera procedura, inclusa la registrazione al SIISL e la sottoscrizione del PAD.</li>
</ul>



<p>Il nuovo ciclo di ADI avrà una durata massima di 12 mesi, come previsto dalle ultime disposizioni del governo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/adi1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1148" style="width:450px;height:auto" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/adi1-1024x683.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/adi1-300x200.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/adi1-768x512.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/adi1-1536x1024.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/adi1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">Contributo straordinario: la risposta del governo</h2>



<p>La sospensione di almeno un mese tra un ciclo e l’altro dell’ADI ha suscitato preoccupazione tra le famiglie che rischiano di restare senza sostegno economico. Per questo motivo, la ministra del Lavoro ha annunciato che porterà al prossimo Consiglio dei Ministri una norma per introdurre un&nbsp;<strong>contributo straordinario</strong>&nbsp;destinato ai nuclei familiari che si troveranno nella pausa obbligatoria nel 2025.</p>



<p>I dettagli dell’importo e delle modalità di erogazione saranno definiti nei prossimi giorni. Al momento, non è ancora chiaro se il contributo corrisponderà a una mensilità piena o a una cifra inferiore, ma l’obiettivo è garantire continuità di sostegno alle famiglie più fragili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi servizi per il rinnovo</h2>



<p>Per facilitare la procedura di rinnovo, sono attivi nuovi servizi digitali che permettono di presentare la domanda online rapidamente tramite SPID, senza code né rischi di errori. Questi servizi sono pensati per chi vuole gestire la pratica in autonomia o con l’aiuto di esperti, oppure presso i CAF.</p>



<p><strong>In sintesi:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dal 1° luglio 2025 si apre la finestra per il rinnovo dell’ADI dopo la sospensione obbligatoria di un mese per chi ha terminato le 18 mensilità.</li>



<li>Il rinnovo sarà semplificato per i nuclei familiari invariati.</li>



<li>Il governo ha annunciato un contributo straordinario per chi resterà senza assegno nel mese di stop, con dettagli in arrivo dopo il prossimo Consiglio dei Ministri.</li>



<li>Nuovi servizi digitali sono disponibili per aiutare nella presentazione della domanda di rinnovo.</li>
</ul>



<p>Le prossime settimane saranno decisive per conoscere i dettagli del contributo straordinario e per verificare l’efficacia delle nuove procedure di rinnovo, fondamentali per garantire continuità di sostegno alle famiglie italiane più in difficoltà.</p>



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		<title>SPID a pagamento da luglio 2025: cosa cambia, per chi e come evitare il costo.</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/spid-a-pagamento-da-luglio-2025-cosa-cambia-per-chi-e-come-evitare-il-costo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 08:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cie]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SPID a pagamento da luglio 2025: cosa cambia, per chi e come evitare il costo.Dal 28 luglio 2025, una svolta importante interesserà milioni di cittadini italiani: lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale indispensabile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, diventerà a pagamento per alcuni utenti. Vediamo nel dettaglio cosa succede, chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>SPID a pagamento da luglio 2025: cosa cambia, per chi e come evitare il costo.<br>Dal 28 luglio 2025, una svolta importante interesserà milioni di cittadini italiani: lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale indispensabile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, diventerà a pagamento per alcuni utenti. Vediamo nel dettaglio cosa succede, chi sarà coinvolto, quanto costerà e quali alternative restano per continuare a usare lo SPID gratuitamente.</p>



<p>Cos’è lo SPID e perché cambia?</p>



<p>Lo SPID è la chiave digitale che consente a cittadini e imprese di autenticarsi su portali come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico e molti altri, usando un solo nome utente e una sola password. Dal 2016 il servizio è stato offerto gratuitamente dalla maggior parte dei provider, grazie anche al sostegno economico dello Stato.</p>



<p>Negli ultimi mesi, però, due dei principali gestori – Aruba e InfoCert – hanno annunciato l’introduzione di un canone annuale, motivando la scelta con il mancato versamento dei finanziamenti pubblici promessi dal governo per coprire i costi di gestione del servizio.</p>



<p>Chi dovrà pagare e quanto?</p>



<p>InfoCert: Dal 28 luglio 2025, chi ha scelto InfoCert come provider dovrà pagare 5,98 euro all’anno (IVA inclusa) per mantenere attivo lo SPID. Il pagamento scatterà al momento del rinnovo: gli utenti riceveranno una mail con cui potranno accettare le nuove condizioni o recedere dal servizio.</p>



<p>Aruba: Anche Aruba ha già introdotto un canone annuo, gratuito solo per il primo anno e pari a 4,90 euro + IVA dal secondo anno in poi.</p>



<p>Altri provider: Al momento, la novità riguarda solo InfoCert e Aruba. Gli altri provider, tra cui Poste Italiane, continuano a offrire lo SPID gratuitamente, almeno nella versione base.</p>



<p>Perché si paga?</p>



<p>La decisione nasce dal forte squilibrio tra i costi sostenuti dai provider e i ricavi generati dal servizio, aggravato dai ritardi nell’erogazione dei fondi pubblici stanziati dal governo (40 milioni di euro sbloccati solo a marzo 2025, ma non ancora arrivati ai fornitori). I gestori hanno quindi scelto tra operare in perdita, ritirarsi dal mercato o introdurre un canone per gli utenti.</p>


<div class="wp-block-image">
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<p>Cosa fare per non pagare lo SPID?</p>



<p>Chi non vuole pagare il nuovo canone può:</p>



<p>Cambiare provider: È possibile recedere dal contratto con InfoCert o Aruba e attivare lo SPID gratuitamente con un altro gestore, come Poste Italiane, seguendo le procedure indicate dai rispettivi siti ufficiali.</p>



<p>Usare alternative: In alternativa allo SPID, si possono utilizzare la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, anche se queste soluzioni richiedono dispositivi specifici o smartphone compatibili.</p>



<p>Il futuro dell’identità digitale:</p>



<p>La scelta di rendere a pagamento lo SPID per alcuni provider si inserisce in un contesto di transizione: il governo sta puntando sempre di più sulla CIE e sul futuro “It Wallet”, il portafoglio digitale europeo che potrebbe sostituire gradualmente lo SPID come sistema di accesso unico ai servizi digitali pubblici.</p>



<p>In sintesi dal 28 luglio 2025, lo SPID con InfoCert e Aruba sarà a pagamento (5,98 euro/anno con InfoCert, 4,90 euro + IVA con Aruba).</p>



<p>Chi non vuole pagare può cambiare provider e scegliere Poste Italiane o altri gestori che mantengono il servizio gratuito.</p>



<p>La decisione è legata al mancato arrivo dei fondi pubblici e alla necessità di garantire la sostenibilità economica del servizio.</p>



<p>Restano valide le alternative della CIE e della CNS per chi preferisce non utilizzare lo SPID.</p>



<p>La situazione è in evoluzione: restare informati e valutare le opzioni disponibili è fondamentale per continuare ad accedere senza interruzioni ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.</p>



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<p></p>
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		<item>
		<title>Pagamenti dell’Assegno Unico Universale per giugno 2025</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/pagamenti-dellassegno-unico-universale-per-giugno-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 08:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico 2025]]></category>
		<category><![CDATA[AUU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pagamenti dell’Assegno Unico Universale per giugno 2025 Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2025 L’INPS ha confermato che il pagamento dell’Assegno Unico per il mese di giugno avverrà, come ormai da prassi consolidata, in due momenti distinti: Dal 20 giugno 2025: partono gli accrediti per tutte le famiglie che già percepiscono l’assegno e non hanno [&#8230;]</p>
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<p>Pagamenti dell’Assegno Unico Universale per giugno 2025</p>



<p>Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2025</p>



<p>L’INPS ha confermato che il pagamento dell’Assegno Unico per il mese di giugno avverrà, come ormai da prassi consolidata, in due momenti distinti:</p>



<p>Dal 20 giugno 2025: partono gli accrediti per tutte le famiglie che già percepiscono l’assegno e non hanno avuto variazioni nella situazione familiare o reddituale rispetto ai mesi precedenti. Se la tua situazione è rimasta invariata, puoi aspettarti l’accredito a partire da questa data.</p>



<p>Dal 27 al 30 giugno 2025: è la finestra dedicata ai nuclei che hanno presentato nuove domande, comunicato variazioni (come la nascita di un figlio o cambiamenti di reddito) oppure sono in attesa di conguagli, sia a credito che a debito. In questo caso, il pagamento potrebbe arrivare negli ultimi giorni del mese.</p>



<p>Come controllare lo stato dei pagamenti</p>



<p>Per sapere con precisione quando arriverà il pagamento, ogni beneficiario può accedere al proprio “Fascicolo previdenziale del cittadino” sul portale INPS, sezione “Prestazione” &gt; “Pagamenti”, selezionando l’anno in corso.</p>



<p>Aumenti e rivalutazioni: cosa cambia negli importi</p>



<p>Dal 2025, gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati con una rivalutazione dello 0,8% per adeguarsi all’inflazione. Questo significa che, ad esempio:</p>



<p>L’importo massimo per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.227,33 euro sale a circa 201 euro (rispetto ai 199,40 euro del 2024).</p>



<p>Per i figli tra 18 e 20 anni, si passa da 96,90 a 97,70 euro.</p>



<p>Per i figli con disabilità grave o non autosufficienza, l’importo cresce da 119,60 a 120,60 euro.</p>



<p>La maggiorazione per il secondo percettore di reddito sale da 34,10 a 34,40 euro.</p>



<p>Attenzione all’ISEE: la chiave per gli importi corretti</p>



<p>Per beneficiare degli aumenti e delle maggiorazioni, è fondamentale avere l’ISEE aggiornato. Chi non ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 28 febbraio 2025 ha ricevuto solo l’importo base dell’assegno da marzo in poi. Tuttavia, c’è ancora tempo: presentando la DSU entro il 30 giugno 2025, si potranno recuperare gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-kampus-8036868-1024x684.jpg" alt="AUU" class="wp-image-1135" style="width:459px;height:auto" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-kampus-8036868-1024x684.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-kampus-8036868-300x200.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-kampus-8036868-768x513.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-kampus-8036868-1536x1026.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-kampus-8036868-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p>Le maggiorazioni ancora attive nel 2025</p>



<p>Dal 2025 sono cessate alcune maggiorazioni temporanee (come quella per ISEE sotto i 25.000 euro), ma restano attive quelle strutturali, tra cui:</p>



<p>+50% per figli sotto 1 anno di età;</p>



<p>+50% per figli tra 1 e 3 anni in famiglie con almeno 3 figli e ISEE sotto 45.939,56 euro;</p>



<p>+150 euro/mese per famiglie con almeno 4 figli;</p>



<p>+120 euro/mese per figli con disabilità grave o non autosufficienza.</p>



<p>Rinnovo automatico e nuove domande</p>



<p>Non è necessario ripresentare la domanda ogni anno: il rinnovo è automatico per chi già riceve l’assegno, ma è obbligatorio comunicare ogni variazione della composizione familiare o della situazione reddituale.</p>



<p>Cosa succede in caso di domanda tardiva</p>



<p>Le domande presentate dopo il 30 giugno 2025 daranno diritto al pagamento dell’assegno solo dal mese successivo, sulla base dell’ISEE disponibile al momento della richiesta.</p>



<p>In sintesi, giugno 2025 i pagamenti partono dal 20 del mese per la maggior parte delle famiglie e si concludono entro la fine di giugno per chi ha variazioni in corso. Gli importi sono stati leggermente aumentati e la presentazione dell’ISEE aggiornato resta la condizione essenziale per non perdere somme e arretrati.</p>



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</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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		<title>Novità sul Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) – Giugno 2025</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/novita-sul-supporto-per-la-formazione-e-il-lavoro-sfl-giugno-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 09:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[SFL]]></category>
		<category><![CDATA[sfl giugno2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mese di giugno 2025 porta importanti aggiornamenti e conferme per il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), la misura INPS pensata per favorire l’inclusione lavorativa attraverso un contributo mensile per chi partecipa a percorsi di formazione e riqualificazione professionale. Cosa cambia e cosa resta invariato? Ecco tutte le novità, le date da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://mycentroservizi.it/novita-sul-supporto-per-la-formazione-e-il-lavoro-sfl-giugno-2025/">Novità sul Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) – Giugno 2025</a> proviene da <a href="https://mycentroservizi.it">Mycentroservizi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mese di giugno 2025 porta importanti aggiornamenti e conferme per il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), la misura INPS pensata per favorire l’inclusione lavorativa attraverso un contributo mensile per chi partecipa a percorsi di formazione e riqualificazione professionale.</p>



<p>Cosa cambia e cosa resta invariato? Ecco tutte le novità, le date da segnare e le istruzioni aggiornate.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Pagamenti SFL: Date Ufficiali di Giugno 2025<br>Per il mese di giugno, l’INPS ha stabilito due finestre di pagamento:</li>
</ol>



<p>Lunedì 16 giugno 2025: accredito per chi ha completato la domanda entro metà maggio e risulta già in possesso dei requisiti.</p>



<p>Venerdì 27 giugno 2025: pagamento per chi ha inoltrato la richiesta dopo il 15 maggio o per i rinnovi mensili dei beneficiari già in carico.</p>



<p>L’importo resta fissato a 500 euro mensili, come previsto dagli ultimi aggiornamenti normativi.</p>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li>Requisiti 2025: Chi può accedere al SFL<br>I requisiti per ottenere il beneficio nel 2025 sono stati confermati e, in alcuni casi, ampliati:</li>
</ol>



<p>Età: tra 18 e 59 anni.<br>ISEE: fino a 10.140 euro (soglia aumentata rispetto agli anni precedenti).<br>Patrimonio immobiliare: inferiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa).<br>Patrimonio mobiliare: inferiore a 6.000 euro (1 componente), 8.000 euro (2 componenti), 10.000 euro (3 o più componenti), con maggiorazioni per minori o disabili.<br>Cittadinanza: italiana, europea o permesso di soggiorno UE di lungo periodo.<br>Residenza: almeno 5 anni in Italia, di cui 2 continuativi.<br>Iscrizione al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e sottoscrizione dei patti digitali e di servizio personalizzato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/ufficio-1024x683.jpg" alt="sfl" class="wp-image-1132" style="width:484px;height:auto" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/ufficio-300x200.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/ufficio-768x512.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/ufficio-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<ol start="3" class="wp-block-list">
<li>Durata e Proroga del Beneficio<br>La durata iniziale del SFL è di 12 mesi, ma la legge di bilancio 2025 ha introdotto la possibilità di prorogare il beneficio per altri 12 mesi (fino a un massimo di 24 mesi), a patto che il beneficiario stia ancora frequentando un corso di formazione non ancora concluso alla scadenza dei primi 12 mesi.</li>
</ol>



<p>Attenzione: L’aggiornamento del Patto di Servizio Personalizzato (PSP) è obbligatorio entro il termine delle dodici mensilità per ottenere la proroga. In caso di mancato aggiornamento, la domanda viene sospesa e può essere chiusa definitivamente dopo 90 giorni.</p>



<ol start="4" class="wp-block-list">
<li>Procedura di Domanda e Controllo Pagamenti<br>Per richiedere il SFL nel 2025 occorre:</li>
</ol>



<p>Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS.<br>Compilare la domanda online per il SFL.<br>Iscriversi al SIISL e firmare i patti obbligatori (digitale e di servizio personalizzato).<br>Monitorare lo stato della domanda e dei pagamenti tramite il fascicolo previdenziale INPS, l’app INPS Mobile, il contact center o rivolgendosi a CAF e patronati.</p>



<ol start="5" class="wp-block-list">
<li>Novità dalla Legge di Bilancio 2025<br>Aumento della soglia ISEE a 10.140 euro per i nuclei familiari in locazione, ampliando la platea dei beneficiari.</li>
</ol>



<p>Aggiornamento dei modelli di domanda SFL e delle procedure operative da parte di INPS, per semplificare l’accesso e la gestione del beneficio.</p>



<p>Chiarimenti sulla proroga: la proroga è automatica per chi aggiorna il PSP e frequenta ancora un corso di formazione. Non serve presentare una nuova domanda.</p>



<ol start="6" class="wp-block-list">
<li>Sintesi: Opportunità e Attenzione alle Scadenze<br>Il SFL si conferma uno strumento centrale per il reinserimento lavorativo, con importi aumentati e requisiti più inclusivi. È fondamentale rispettare le scadenze per l’aggiornamento dei patti e monitorare la partecipazione attiva ai percorsi formativi per non perdere il diritto all’indennità mensile.<br>Verifica regolarmente il portale INPS e aggiorna la tua posizione per continuare a beneficiare del SFL senza interruzioni.</li>
</ol>



<p>In conclusione, giugno 2025 porta conferme e miglioramenti per il Supporto per la Formazione e il Lavoro: più risorse, più inclusione e procedure più chiare per chi vuole investire nel proprio futuro professionale.</p>



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</div>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p></p>
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		<title>Rinnovo Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2025: tutte le novità e cosa fare</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/rinnovo-assegno-di-inclusione-adi-giugno-2025-tutte-le-novita-e-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 08:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[ADI]]></category>
		<category><![CDATA[adi2025]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di inclusione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rinnovo Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2025: tutte le novità e cosa fareA giugno 2025 l’Assegno di Inclusione (ADI) entra in una fase cruciale per migliaia di famiglie italiane: per chi ha iniziato a percepire il beneficio da gennaio 2024, questo mese segna la scadenza naturale delle prime 18 mensilità previste dalla normativa, con importanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rinnovo Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2025: tutte le novità e cosa fare<br>A giugno 2025 l’Assegno di Inclusione (ADI) entra in una fase cruciale per migliaia di famiglie italiane: per chi ha iniziato a percepire il beneficio da gennaio 2024, questo mese segna la scadenza naturale delle prime 18 mensilità previste dalla normativa, con importanti novità sulle modalità di rinnovo e sulle tempistiche dei pagamenti.</p>



<p>Pagamenti di giugno 2025: date e dettagli<br>Per il mese di giugno, i pagamenti dell’ADI seguono il consueto doppio calendario:</p>



<p>Metà mese (14 giugno): pagamento per i nuovi beneficiari che hanno sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) a maggio o che hanno arretrati da recuperare.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="2080" height="1170" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1.jpg" alt="" class="wp-image-1127" style="width:388px;height:auto" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1.jpg 2080w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1-300x169.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1-1024x576.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1-768x432.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1-1536x864.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2025/06/pexels-ron-lach-8441260-edited-1-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2080px) 100vw, 2080px" /></figure></div>


<p>Fine mese (27 giugno): pagamento per chi già percepisce regolarmente l’ADI e mantiene i requisiti richiesti.</p>



<p>Queste date sono confermate dall’INPS e valgono per la maggior parte dei beneficiari, con possibili variazioni in caso di problematiche tecniche o di ricalcoli.</p>



<p>Scadenza e rinnovo: cosa succede a giugno 2025<br>Per chi riceve l’ADI fin dal suo avvio (gennaio 2024), giugno rappresenta l’ultimo mese di pagamento della prima tranche di 18 mensilità, come stabilito dal decreto istitutivo della misura. Dopo il pagamento del 27 giugno, la prestazione decade automaticamente e non ci saranno rinnovi automatici: sarà necessario presentare una nuova domanda a partire dal 1° luglio 2025.</p>



<p>Come fare domanda di rinnovo<br>Quando: la nuova domanda di rinnovo può essere presentata solo dal 1° luglio 2025, non prima.</p>



<p>Come: la procedura resta invariata rispetto alla prima richiesta. Si può presentare domanda online tramite il portale INPS o rivolgendosi a un CAF o patronato.</p>



<p>Cosa serve: è necessario essere ancora in possesso dei requisiti economici e patrimoniali (ISEE aggiornato, limiti di reddito e patrimonio), rinnovare il Patto di Attivazione Digitale e passare nuovamente dai servizi sociali per la presa in carico del nucleo familiare.</p>



<p>Novità 2025: requisiti e importi aggiornati<br>Nel 2025 sono entrati in vigore nuovi limiti ISEE e di reddito, che ampliano la platea dei beneficiari e aumentano gli importi massimi erogabili:</p>



<p>ISEE massimo: 10.140 euro (rispetto ai 9.360 euro precedenti)</p>



<p>Reddito familiare massimo: 6.500 euro (8.190 euro per nuclei con over 67 o disabili gravi)</p>



<p>Importo massimo annuo: 6.500 euro, più eventuale contributo affitto fino a 303 euro mensili.</p>



<p>Cosa succede dopo la domanda di rinnovo<br>Una volta presentata la nuova domanda, il pagamento riprenderà dopo un mese di sospensione obbligatoria: per chi rinnova a luglio, il nuovo ciclo di pagamenti inizierà ad agosto 2025. Dal secondo periodo, la durata dell’ADI sarà di 12 mesi (con un mese di sospensione tra un rinnovo e l’altro).</p>



<p>Attenzione alle scadenze<br>Chi non presenta la domanda di rinnovo dal 1° luglio rischia di perdere la continuità del sostegno economico. È fondamentale aggiornare l’ISEE e rispettare tutte le procedure richieste per non incorrere in interruzioni o decadenze del beneficio.</p>



<p>In sintesi: giugno 2025 è il mese chiave per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione. Chi è in scadenza deve presentare una nuova domanda dal 1° luglio, aggiornare l’ISEE e rinnovare il Patto di Attivazione Digitale per continuare a ricevere il sostegno, che riprenderà ad agosto con le nuove regole e importi. </p>



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<p></p>
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		<title>Assunzioni per ADI e SFL da parte di datori di lavoro privati</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/assunzioni-per-adi-e-sfl-da-parte-di-datori-di-lavoro-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 11:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ADI]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie intermediarie lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[datore lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[SFL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assunzioni per ADI e SFL: Tutto quello che c&#8217;è da sapere Oggi parliamo di un argomento che potrebbe davvero interessare tanti di voi, sia lavoratori che aziende: Le assunzioni per ADI e SFL da parte di datori di lavoro privati. Nuove Opportunità per Datori di Lavoro e Percettori di Sostegno Una bella notizia finalmente per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><br><strong>Assunzioni per ADI e SFL: Tutto quello che c&#8217;è da sapere</strong></h2>



<p><br>Oggi parliamo di un argomento che potrebbe davvero interessare tanti di voi, sia lavoratori che aziende: Le assunzioni per ADI e SFL da parte di datori di lavoro privati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuove Opportunità per Datori di Lavoro e Percettori di Sostegno</strong></h3>



<p>Una bella notizia finalmente per il mondo del lavoro! Sono arrivati nuovi incentivi pensati per aiutare i datori di lavoro privati ad assumere persone che percepiscono l’Assegno di Inclusione (ADI) o il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Queste agevolazioni hanno un duplice obiettivo: sostenere le aziende che vogliono assumere e creare nuove opportunità per chi sta cercando lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come Funzionano gli Incentivi?</strong></h3>



<p>Il funzionamento è semplice: i datori di lavoro privati che assumono persone beneficiarie di ADI o SFL possono ottenere <strong>esoneri contributivi fino al 100%</strong>. L’INPS ha già predisposto il modulo necessario per fare domanda. Ma non finisce qui: se l’assunzione passa tramite un’agenzia per il lavoro, anche l’intermediario riceve un bonus.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-thirdman-5256816-1024x683.jpg" alt="Incentivi all'Assunzione con Bonus per ADI e SFL" class="wp-image-1042" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-thirdman-5256816-1024x683.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-thirdman-5256816-300x200.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-thirdman-5256816-768x512.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-thirdman-5256816-1536x1024.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-thirdman-5256816-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dettaglio degli Incentivi </strong><strong>per datori di lavoro</strong></h3>



<p>Vediamo meglio come sono strutturati:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Assunzioni a Tempo Indeterminato o Apprendistato</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Esonero contributivo totale (<strong>100%</strong>) fino a <strong>8.000 euro annui</strong> per un massimo di 12 mesi.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Assunzioni a Tempo Determinato</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Esonero al <strong>50%</strong> con un limite massimo di <strong>4.000 euro annui</strong>, sempre per 12 mesi.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>L’esonero si applica per ulteriori 12 mesi, per un totale massimo di 24 mesi di agevolazioni.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bonus per le Agenzie di Lavoro</strong></h3>



<p>Se l’assunzione avviene tramite l’intermediazione di un’agenzia per il lavoro, l’agenzia può beneficiare di un incentivo pari al <strong>30% dell’agevolazione riconosciuta al datore di lavoro</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fino a <strong>2.400 euro</strong> per i contratti a tempo indeterminato.</li>



<li>Fino a <strong>1.</strong><strong>2</strong><strong>00 euro</strong> per contratti a tempo determinato a termine o stagionali.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Incentivi per il Terzo Settore e le Assunzioni di Disabili</strong></h3>



<p>Per le assunzioni di persone disabili, gli sgravi diventano ancora più interessanti se gestiti tramite intermediazione di enti del Terzo Settore:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>60% dell’incentivo complessivo</strong> per contratti a tempo determinato.</li>



<li><strong>80% dell’incentivo complessivo</strong> per contratti a tempo indeterminato.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come Richiedere gli Incentivi</strong></h3>



<p>Per accedere ai benefici, le aziende devono compilare il modulo &#8220;Esonero SFL/ADI&#8221;, disponibile nel portale delle agevolazioni sul sito dell’INPS. Basta fornire i dettagli del lavoratore e del contratto: una volta inviata la richiesta, l’INPS si occuperà di elaborarla e comunicare l’importo massimo del beneficio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Riferimenti Normativi</strong></h3>



<p>Per tutte le informazioni ufficiali, vi consigliamo di consultare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>Messaggio INPS 3888/2024</strong></li>



<li>La <strong>Circolare INPS 111/2023</strong></li>
</ul>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Bonus Dicembre 2024 per famiglie con figli, pensioni minime.</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/bonus-dicembre-2024-per-famiglie-con-figli-pensioni-minime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 09:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bonus dcembre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[bonus natale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus tredicesima]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bonus Dicembre 2024 per famiglie con figli, pensioni minime. Bonus Dicembre 2024: Scopri Come Ottenerli! Bonus di dicembre 2024: un’occasione imperdibile per famiglie, lavoratori e pensionati. Tutto quello che c’è da sapere per richiedere questi contributi e alleggerire le tue spese natalizie. Bonus Tredicesima per i Pensionati Cominciamo con il Bonus Tredicesima. Si tratta di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Bonus Dicembre 2024 <strong>per famiglie con figli, pensioni minime.</strong></h3>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Bonus Dicembre 2024: Scopri Come Ottenerli!</em><br><br><strong>Bonus di dicembre 2024</strong>: un’occasione imperdibile per famiglie, lavoratori e pensionati. Tutto quello che c’è da sapere per richiedere questi contributi e alleggerire le tue spese natalizie.</h4>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Bonus Tredicesima per i Pensionati</strong></h4>



<p><br>Cominciamo con il <strong>Bonus Tredicesima</strong>. Si tratta di un contributo aggiuntivo di <strong>154,94 euro</strong> per i pensionati con redditi bassi.</p>



<p>Chi può riceverlo? Ecco tutti i requisiti da soddisfare:<br><br><br>Reddito annuo individuale non superiore a <strong>11.672,58 euro </strong>annuo<br>Limite pensione individuale <strong>7.781,93 euro annui</strong><br>Limite reddito coniugale <strong>23.345,79 euro annui</strong><br><br></p>



<p>Se il tuo reddito e pensione sono entro questo limite, riceverai il bonus <strong>automaticamente</strong> insieme alla tredicesima.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-olly-3768131-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1036" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-olly-3768131-1024x683.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-olly-3768131-300x200.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-olly-3768131-768x512.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-olly-3768131-1536x1024.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-olly-3768131-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quattordicesima Pensioni – Requisiti e Beneficiari</strong></h4>



<p><br>Passiamo ora alla <strong>quattordicesima mensilità</strong>. Questa è rivolta ai pensionati che non l’hanno ricevuta in estate.</p>



<p>Ecco chi ne ha diritto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pensionati che hanno compiuto <strong>64 anni</strong> tra agosto e dicembre 2024.</li>



<li>Pensionati pubblici con pensione riconosciuta tra luglio e dicembre.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Reddito massimo per l’importo completo: <strong>11.672 euro</strong>.</li>



<li>Reddito massimo per importi ridotti: <strong>15.563 euro</strong>.</li>
</ul>



<p>Ricorda, alcune categorie, come i titolari di pensioni di invalidità civile o rendite INAIL, <strong>non possono accedere a questo bonus</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Bonus Natale da 100 Euro per le Famiglie</strong></h4>



<p><br>E ora il bonus che molti aspettano: il <strong>Bonus Natale</strong>! Questo contributo di <strong>100 euro</strong> è pensato per aiutare le famiglie con figli a carico di lavoratori dipendenti privati e pubblici e redditi inferiori a <strong>28.000 euro</strong>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-est1307-250177-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1037" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-est1307-250177-1024x683.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-est1307-250177-300x200.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-est1307-250177-768x512.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-est1307-250177-1536x1024.jpg 1536w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/11/pexels-est1307-250177-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La buona notizia? Anche genitori separati o divorziati possono accedervi.<br>Ecco come funziona:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È concesso una sola volta per nucleo familiare.</li>



<li>Non contribuisce al reddito complessivo.</li>
</ul>



<p>Se hai perso il lavoro, puoi richiederlo a patto di avere un figlio fiscalmente a carico e di rispettare i requisiti di reddito. In questo caso, dovrai presentare la domanda con la dichiarazione dei redditi 2024.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come Fare Domanda</strong></h4>



<p><br>Come fare domanda per i bonus? Ecco una guida rapida:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bonus Tredicesima</strong>: viene erogato automaticamente se hai i requisiti.</li>



<li><strong>Bonus Natale</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Dipendenti pubblici: fai domanda su <em>NoiPA</em>.</li>



<li>Lavoratori privati: consegna un’autodichiarazione al tuo datore di lavoro.</li>



<li>Neo-disoccupati: richiedilo con la dichiarazione dei redditi 2024, da presentare nel 2025.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p>Ricorda, per ricevere i tuoi bonus in tempo, è importante fare domanda entro dicembre 2024.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><br>Dicembre 2024 è un mese perfetto per ottenere il massimo da questi bonus e ridurre le spese natalizie! Famiglie, lavoratori, pensionati: c’è un’opportunità per tutti.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fringe Benefit nel 2024: Affitto e Mutuo incluso</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/fringe-benefit-nel-2024-affitto-e-mutuo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 11:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bonus affitto e mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[fringe benefit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bonus Affitto e Mutuo 2024: La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto significative modifiche riguardanti i fringe benefit, ampliando le voci di spesa ammissibili fino a 2.000 euro anche per affitto e mutuo. I Fringe Benefits: cosa sono. I fringe benefits rappresentano una componente significativa del pacchetto retributivo offerto ai lavoratori, consistendo in forme di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Bonus Affitto e Mutuo </strong>2024: La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto significative modifiche riguardanti i <em>fringe benefit</em>, ampliando le voci di spesa ammissibili fino a 2.000 euro anche per affitto e mutuo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Fringe Benefits: cosa sono.</h2>



<p>I fringe benefits rappresentano una componente significativa del pacchetto retributivo offerto ai lavoratori, consistendo in forme di compensazione non monetaria che comprendono la fornitura di beni e/o servizi senza alcun obbligo giuridico. Questo termine, derivata dall&#8217;inglese, combina il concetto di &#8220;frangia&#8221; o &#8220;bordo&#8221; con quello di &#8220;vantaggio&#8221; o &#8220;profitto&#8221;, delineando un sistema di &#8220;retribuzione marginale&#8221; o &#8220;vantaggi indiretti&#8221;. In effetti, i fringe benefits costituiscono un aspetto cruciale delle strategie retributive aziendali, poiché possono essere impiegati come strumenti chiave per incentivare e valorizzare le prestazioni dei dipendenti e dei collaboratori.</p>



<p></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="769" src="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/03/build-a-house-4503738_1280-1024x769.jpg" alt="fringe benefit affitto e mutuo" class="wp-image-1003" style="width:388px;height:auto" srcset="https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/03/build-a-house-4503738_1280-1024x769.jpg 1024w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/03/build-a-house-4503738_1280-300x225.jpg 300w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/03/build-a-house-4503738_1280-768x577.jpg 768w, https://mycentroservizi.it/wp-content/uploads/2024/03/build-a-house-4503738_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove introduzioni nei Fringe Benefit: Affitto e Mutuo</h2>



<p>Le novità della Legge di Bilancio 2024 hanno esteso il campo dei <strong>fringe benefit</strong>, includendo spese quali <em>affitto e mutuo</em>. Questa inclusione rappresenta un&#8217;opportunità per i lavoratori dipendenti di godere di benefici fino a 2.000 euro, aumentando così le opzioni di welfare aziendale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Regole e Limiti dei Fringe Benefit nel 2024</h2>



<p>Le regole riguardanti i fringe benefit, delineate nell&#8217;articolo 51 del TUIR, sono state soggette a cambiamenti significativi nell&#8217;anno in corso. La Legge di Bilancio 2024 ha fissato un limite massimo di 1.000 euro per la fruizione dell&#8217;esenzione fiscale e contributiva per tutti i dipendenti, con un&#8217;ulteriore possibilità di arrivare a 2.000 euro per coloro che hanno figli a carico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scelte del Datore di Lavoro: Bonus per Dipendenti con Figli</h3>



<p>La Legge di Bilancio 2024 offre ai datori di lavoro la discrezionalità di assegnare bonus fino a 2.000 euro ai dipendenti. Questa opzione, che si inserisce nell&#8217;ambito delle misure di welfare aziendale, non solo offre un incentivo per i lavoratori, ma contribuisce anche a escludere tali somme dalla formazione del reddito da lavoro dipendente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riconoscimento dei Bonus fringe benefit di affitto e mutuo: Scelte e Limiti</h3>



<p>Il riconoscimento dei bonus in busta paga non è obbligatorio e rimane a discrezione del datore di lavoro, che può decidere in quale misura e a quali dipendenti assegnare i<em> fringe benefit</em>. Questa flessibilità è finalizzata a rendere maggiormente utilizzabile il plafond massimo previsto per tali benefici nel corso dell&#8217;anno.</p>



<p><strong>Conclusione</strong></p>



<p>L&#8217;inclusione delle spese di <strong>affitto e mutuo</strong> tra le voci ammissibili per i <em>fringe benefit</em> rappresenta un passo significativo nell&#8217;ottimizzazione delle politiche di welfare aziendale, offrendo un maggior sostegno ai dipendenti e ampliando le possibilità per i datori di lavoro di incentivare la loro forza lavoro.</p>
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		<item>
		<title>ISEE 2024</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/isee-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 11:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[Patronato]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico regole]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[modello Redditi]]></category>
		<category><![CDATA[modulo 730]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come Ottenere l&#8217;ISEE 2024: Una Guida Passo-Passo Per accedere a una vasta gamma di bonus e agevolazioni, comprese borse di studio e tariffe sociali, è fondamentale avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) aggiornato. L&#8217;ISEE valuta la capacità economica di una famiglia o di un individuo considerando redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="wp-block-post-title">ISEE 2024</h1>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come Ottenere l&#8217;ISEE 2024: Una Guida Passo-Passo</strong></h2>



<p>Per accedere a una vasta gamma di bonus e agevolazioni, comprese borse di studio e tariffe sociali, è fondamentale avere un <strong>ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)</strong> aggiornato. L&#8217;ISEE valuta la capacità economica di una famiglia o di un individuo considerando redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)</strong></h2>



<p>Per richiedere l&#8217;ISEE 2024, è necessario compilare la <strong>Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)</strong>. Questo documento contiene informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. Puoi compilare la DSU online tramite il Portale Unico ISEE dell&#8217;INPS o presso enti come il Comune, l&#8217;ASL o un CAF convenzionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Documenti Necessari per la Compilazione</strong></h2>



<p>Assicurati di avere a disposizione i documenti di identità, i codici fiscali, le dichiarazioni dei redditi e i dati patrimoniali di tutti i componenti del tuo nucleo familiare.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Calcolo della Giacenza Media</strong></h2>



<p>Tra i documenti richiesti, la <strong>giacenza media dei conti correnti bancari o postali</strong> è essenziale. Questo valore rappresenta l&#8217;importo medio delle somme a credito del cliente in un periodo specifico, ragguagliato a un anno. Puoi richiederlo direttamente alla banca o alla Posta oppure calcolarlo sommando le giacenze giornaliere di tutto l&#8217;anno e dividendo il risultato per il numero di giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tipi di ISEE e Anno di Riferimento per la Giacenza Media</strong></h2>



<p>Esistono diversi tipi di ISEE, ma per l&#8217;ISEE ordinario, il più comune, la giacenza media richiesta è riferita all&#8217;anno precedente alla presentazione della DSU. Ad esempio, per l&#8217;ISEE 2024, la giacenza media considerata è quella del 2022, mentre il saldo è aggiornato al 31 dicembre 2022.</p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p><br></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Formula per il Calcolo dell&#8217;ISEE</strong></h2>



<p>L&#8217;ISEE si calcola utilizzando la seguente formula:<br><strong>ISEE = ISE/p</strong><br>Dove ISE rappresenta il reddito complessivo del nucleo familiare più il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare, mentre p è il parametro della scala di equivalenza che tiene conto del numero e delle caratteristiche dei componenti del nucleo familiare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Importanza dell&#8217;ISEE per Bonus e Agevolazioni</strong></h2>



<p>L&#8217;ISEE è cruciale per accedere a bonus e agevolazioni di vario tipo. Assicurati di compilare correttamente la DSU e di avere tutti i documenti necessari per ottenere l&#8217;ISEE aggiornato per il 2024.</p>
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		<item>
		<title>Modello Redditi ex Unico</title>
		<link>https://mycentroservizi.it/modello-redditi-ex-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mycenter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 17:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[imposte]]></category>
		<category><![CDATA[ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[modello Redditi]]></category>
		<category><![CDATA[redditi]]></category>
		<category><![CDATA[rimborso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Modello Redditi 2023: guida completa Il modello Redditi è il modello ordinario di dichiarazione dei redditi, disponibile per tutti i contribuenti italiani che hanno percepito un reddito diverso da quello da lavoro dipendente e assimilati. Si tratta di un modello più complesso del modello 730, ma che consente di beneficiare di più detrazioni e crediti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Modello Redditi 2023: guida completa</strong></h2>



<p><strong>Il modello Redditi</strong> è il modello ordinario di dichiarazione dei redditi, disponibile per tutti i contribuenti italiani che hanno percepito un <em>reddito</em> diverso da quello da lavoro dipendente e assimilati. Si tratta di un modello più complesso del <strong>modello 730</strong>, ma che consente di beneficiare di più detrazioni e crediti fiscali.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La scadenza per la presentazione del modello Redditi 2023 è il 30 settembre 2023.</strong></h4>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi deve presentare il modello Redditi?</strong></h2>



<p>Sono tenuti a presentare <strong>il modello Redditi</strong> tutti i contribuenti italiani che hanno percepito un reddito diverso da quello da lavoro dipendente e assimilati, superiore a determinate soglie. Le soglie variano a seconda della tipologia di <em>reddito percepito</em> e dello stato civile del contribuente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In generale, devono presentare il modello Redditi:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>I lavoratori autonomi che hanno percepito un reddito superiore a 5.500 euro.</li>



<li>I titolari di partita IVA che hanno percepito un reddito superiore a 5.500 euro.</li>



<li>I contribuenti che hanno percepito redditi di capitali superiori a 28.000 euro.</li>



<li>I contribuenti che hanno percepito redditi di locazione superiori a 5.500 euro.</li>



<li>I contribuenti che hanno percepito redditi di terreni e fabbricati superiori a 10.000 euro.</li>



<li>I contribuenti che hanno percepito redditi da attività di impresa e arti e professioni superiori a 65.000 euro.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come presentare il modello Redditi?</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il modello Redditi può essere presentato in diversi modi:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Online, tramite il sito dell&#8217;<em>Agenzia delle Entrate</em>.</strong></li>



<li><strong>Tramite un <em>CAF</em> o un professionista abilitato.</strong></li>



<li><strong>In formato cartaceo, presso un ufficio postale o un ufficio dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></li>
</ul>



<p>La compilazione del modello Redditi può essere un&#8217;operazione complessa, soprattutto per i contribuenti che hanno percepito diverse tipologie di reddito. In questi casi, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dati da indicare nel modello Redditi</strong></h2>



<p><strong>Il modello Redditi</strong> è composto da diverse sezioni, in cui è necessario indicare i dati relativi al contribuente, al suo nucleo familiare e ai redditi percepiti.</p>



<p>Nella sezione &#8220;Dati anagrafici e fiscali&#8221; è necessario indicare i dati anagrafici del contribuente, il<strong> codice fiscale</strong>, l&#8217;<em>IBAN</em> del conto corrente per il rimborso o il versamento dell&#8217;imposta e i dati relativi ai familiari a carico.</p>



<p>Nella sezione &#8220;<strong>Dati reddituali</strong>&#8221; è necessario indicare i redditi percepiti durante l&#8217;anno, sia da lavoro autonomo che da lavoro dipendente, da capitali e da locazione.</p>



<p>Nella sezione &#8220;<em>Oneri deducibili e detraibili</em>&#8221; è necessario indicare gli oneri deducibili e detraibili sostenuti durante l&#8217;anno. <strong>Gli oneri deducibili</strong> riducono l&#8217;ammontare del reddito imponibile, mentre gli oneri detraibili riducono l&#8217;imposta lorda dovuta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il rimborso o l&#8217;imposta a saldo</strong></h3>



<p>In base ai dati indicati nel <strong>modello Redditi</strong>, l&#8217;<em>Agenzia delle Entrate</em> calcola l&#8217;imposta lorda dovuta o il rimborso spettante al contribuente.</p>



<p>Se l&#8217;imposta lorda è inferiore all&#8217;imposta versata a titolo di ritenute alla fonte, il contribuente ha diritto a un rimborso.</p>



<p>Se l&#8217;imposta lorda è superiore all&#8217;imposta versata a titolo di ritenute alla fonte, il contribuente deve versare all&#8217;<em>Agenzia delle Entrate</em> l&#8217;imposta a saldo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi</strong></h2>



<p>La scadenza per la presentazione della <strong>dichiarazione dei reddit</strong>i è fissata al 30 settembre dell&#8217;anno successivo a quello di imposta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h3>



<p><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Modello_REDDITI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il modello Redditi</a> </strong>è un documento importante che consente al fisco di calcolare l&#8217;imposta dovuta e di determinare se il contribuente ha diritto a un rimborso o deve versare un&#8217;imposta a saldo. Per compilare correttamente la <em>dichiarazione dei redditi</em>, è importante conoscere le regole e i requisiti previsti dalla normativa vigente.</p>



<p></p>
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